Il Piccolo Principe - 1^ parte

UN ANNO CON “IL PICCOLO PRINCIPE”:
UN PROGETTO DI INCLUSIONE
articolo e a più voci di Fatimatou G., Giovanni G. , Cesare S. (2^ bianco) con prof.ssa Marzarotto
disegni di Marco Z. (2^ viola)
Una mattina all'improvviso su una parete della nostra scuola è comparsa una sagoma …
Perché proprio il Piccolo Principe? Tutti conoscono la sua storia ed è un libro che ha catturato il cuore di moltissimi lettori in tutto il mondo in un romanzo scritto dal pilota Saint Exupéry. E’ la storia dell'incontro tra un aviatore, costretto da un guasto ad un atterraggio di fortuna nel deserto, ed un bambino che viene dallo spazio e che si trova in quel momento anche lui nel deserto, e che gli chiede di disegnargli una pecora.
All'apparenza è una storia semplice, ma è molto più di un’apparente storia per bambini. Rileggendo il libro “da grandi”, le parole del piccolo principe si fanno portatrici di tanti messaggi; abbiamo scelto per voi alcune PILLOLE DI SAGGEZZA:
1.   NON PREOCCUPATEVI SOLO DEI NUMERI
Agli adulti piacciono i numeri. Quando raccontate loro di un nuovo amico, non vi chiedono mai le cose importanti. Non vi dicono: «Com'è il suono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?» Le loro domande sono: «Quanti anni ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?» Solo allora pensano di conoscerlo.“ A. de Saint-Exupéry, Il piccolo principe, cap. IV, p. 23
Tradotto da noi: il piccolo principe voleva dire che gli adulti molte volte non ci capiscono solo perché sono più grandi di noi! Spesso gli adulti non guardano le persone come sono veramente dentro, non si sforzano di capire se possono essere persone buone o cattive, simpatiche o antipatiche, ma le guardano solo superficialmente, frettolosamente senza approfondire; guardando dall'esterno ne vedono solo alcuni aspetti, magari quelli più superficiali.
Spesso gli adulti valutano le persone in maniera oggettiva; infatti la matematica che è fatta di numeri è una materia oggettiva! Questo è dovuto al fatto che stiamo vivendo un mondo fatto di interessi economici e che ci sia un tornaconto. Purtroppo il nostro mondo non è basato tanto sui valori ai quali bisognerebbe dare importanza, come la voglia di conoscere l’altro, l’amicizia, l’empatia, l’aiutare gli altri, la condivisione e l’accettazione del diverso…insomma, tutto ciò che ci farebbe stare meglio, più sereni e a volte meno soli!
2.   PRENDETEVI CURA DEL VOSTRO PIANETA 
«E’ una questione di disciplina… Quando si ha finito di lavarsi al mattino, bisogna fare con cura la pulizia del pianeta. Bisogna costringersi regolarmente a strappare i baobab appena li si distingue dai rosai ai quali assomigliano molto quando sono piccoli. È un lavoro molto noioso, ma facile».  - A. de Saint-Exupéry, Il piccolo principe, cap. V, p. 30

Tradotto da noi: bisogna sempre prendersi cura di ciò a cui si vuole bene, in questo caso un pianeta che è infestato dai baobab. In senso figurato, è necessario che ci prendiamo cura della nostra vita sradicando le cose che non vanno, le nostre paure, delusioni ed insicurezze, facendo spazio a ciò che di bello la vita ci può offrire e che non vediamo quando siamo presi solo dalle cose negative. La chiusura nelle nostre case per questo virus ci ha fatto fermare e riflettere anche sulla nostra vita e su quello che vogliamo coltivare, togliendo tutto il superfluo.
Se allarghiamo il discorso dei baobab al nostro pianeta, questo significa che gli uomini stanno distruggendo la natura e tutto ciò che ci circonda e ci sbagliamo pensando di essere noi i padroni della Terra. Basta vedere nel periodo di lockdown che l’inquinamento è diminuito senza l’uomo e le macchine per le strade, senza sprechi legati al nostro benessere. Non è forse che la natura ci sta insegnando qualcosa?
continua ... 

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