LET IT BE

¯¯LET IT BE¯¯
  
"When the broken hearted people living in the world agree,
there will be an answer, let it be."

L’8 maggio 1970 (cinquant’anni fa) usciva Let It Be, il dodicesimo ed ultimo album di una delle band più amate che hanno fatto la Storia della musica rock, pop e beat. Questo album segnava l’addio definitivo dei Beatles che per l’ultima volta apparivano in un album (ufficialmente la band era già sciolta da aprile).

Let It Be fu composta e cantata da Paul McCartney. Il testo della canzone è ispirato da un sogno fatto Paul, in cui gli comparve la madre Mary, prematuramente scomparsa, che lo rassicurava con le parole “It’s gonna be OK: Just let it be…” (=Andrà tutto bene: lascia correre) come risposta alle tensioni del gruppo che stava sciogliendosi. 

MA CHI ERANO I BEATLES?
I Beatles, meglio conosciuti come i Fab Four (= I fantastici quattro) o i “ragazzi di Liverpool” o i “baronetti” (poco più che ventenni ricevettero dalla Regina Elisabetta il titolo di Baronetti dell’Ordine dell’Impero Britannico), furono una band britannica formatasi negli anni ’60 e composta da quattro membri: John Lennon (compositore e cantante), Paul McCartney (bassista, cantante e compositore), George Harrison (chitarrista) e Ringo Starr (batterista). La loro prima formazione era chiamata The Quarrymen, diventata poi The Beatles; i ragazzi iniziarono suonando in clubs a Liverpool e ad Amburgo (Germania) dove misero a punto il loro stile musicale. Fin da subito la loro musica fu accolta come un fenomeno di cambiamento e di rivoluzione sociale, politico, culturale ed ebbe un’enorme popolarità tra i giovani a tal punto da definirsi Beatlemania, fenomeno che andò oltre la Manica ed arrivò in Italia, in molti paesi europei e negli Stati Uniti. Ogni mattina schiere di fan adoranti chiamate Apple scruffs (=gli straccioni della Apple) aspettavano nei quartieri generali a Londra il passaggio del gruppo che si recava agli Apple Offices, studio di registrazione londinese o si appostavano ai cancelli delle loro abitazioni. I Beatles furono di ispirazione per la generazione beat stabilendo nuove regole e tendenze di moda, tanto che milioni di adolescenti si vestivano e si tagliavano i capelli come loro.
Tra le loro canzoni più famose ricordiamo “Love me do”, “Help”, “Yesterday”, “Hey Jude”, “All you need is love”, “Here comes the sun”, e questa British invasion musicale conquistò le classifiche dell’Europa e dell’America negli anni Sessanta rivoluzionando tutto lo scenario della musica popolare occidentale e le abitudini di ascolto musicale tra i giovani.
Recentemente i Beatles sono ritornati in versione cartoon, nella serie Beat Bugs, ideata dall’australiano Josh Wakely ed uscita in due stagioni (dal 2016) su Netflix Jr. Ciascun episodio è ispirato ad una canzone dei Beatles ed interpretata da grandi popstar di oggi (Pink che canta Lucy in the sky with diamonds e molti altri artisti di calibro internazionale). Questa serie unisce più generazioni, quella dei genitori e quella dei bambini e ragazzi, accomunati dalla stessa musica.

(Netflix Jr., LET IT BE)
#TheBeatles #LetItBe #Inglese #English

(Song with lyrics)

Let It Be (The Beatles)

When I find myself in times of trouble
Mother Mary comes to me
Speaking words of wisdom, let it be.
And in my hour of darkness
She is standing right in front of me
Speaking words of wisdom, let it be.

Let it be, let it be. Whisper words of wisdom, let it be.

And when the broken hearted people
Living in the world agree,
There will be an answer, let it be.
For though they may be parted there is
Still a chance that they will see
There will be an answer, let it be.

Let it be, let it be. YeahThere will be an answer, let it be.

And when the night is cloudy,
There is still a light that shines on me,
Shine on until tomorrow, let it be.
I wake up to the sound of music
Mother Mary comes to me
Speaking words of wisdom, let it be.

Let it be, let it be.There will be an answer, let it be.
Let it be, let it be, Whisper words of wisdom, let it be.

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