Metterci la faccia

Oggi abbiamo visto uno spettacolo sul Bullismo e sul Cyberbullismo.
Facile nascondersi dietro ad un profilo fake (falso) o dietro al gruppo, per offendere e colpire.
Tutto per non guardare in faccia chi abbiamo davanti, capire i suoi sentimenti e metterci la nostra di faccia.
Voi che dite?


Come facciamo a riconoscere un episodio di cyberbullismo?
Rispondendo a queste semplici domande, Generazioni Connesse ci fa capire se si tratta effettivamente di cyberbullismo o di altra tipologia di comportamenti disfunzionali
  1. Gli episodi avvengono alla presenza di un “pubblico”?
  2. Gli episodi sono continui e reiterati nel tempo?
  3. Avvengono tra coetanei?
  4. Avvengono in modo intenzionale?
  5. In quale contesto avvengono questi comportamenti?
Una volta appurato se effettivamente ci troviamo di fronte al fenomeno del cyberbullismo dobbiamo distinguere tra otto diverse tipologie di cyberbullismo, differenti per la modalità attraverso la quale si manifestano e lo “spazio” o contesto virtuale in cui si inseriscono:
  1. Flaming: l’invio di messaggi online violenti e/o volgari mirati a suscitare scontri verbali;
  2. Harassment: l’invio ripetuto di messaggi insultanti con l’obiettivo di ferire qualcuno;
  3. Denigration: il parlar male di qualcuno per danneggiare la sua reputazione, via e-mail, messaggistica istantanea, etc.;
  4. Impersonation: la sostituzione di persona, il farsi passare per un’altra persona e inviare messaggi o pubblicare testi reprensibili;
  5. Exposure: la pubblicazione on line di informazioni private e/o imbarazzanti su un’altra persona;
  6. Trickery: l’inganno, ovvero ottenere la fiducia di qualcuno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate;
  7. Exclusion: escludere deliberatamente una persona da un gruppo, per ferirla;
  8. Cyberstalking: ripetute e minacciose molestie e denigrazioni.

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