Buona notte!

17 marzo, Giornata Mondiale del Sonno
Ma quanto dormi?

World Sleep Day
Un recente studio Usa ha messo in evidenza su quanto sia importante per le nostre vite riposare bene.

Spesso a dormire poco o male non sono solo persone che seguono uno stile di vita scorretto, magari mangiando male o rimanendo svegli fino a tardi.
E' bene seguire alcune regole d'oro, diffuse dagli esperti di medicina del sonno.
- Consigliano di essere regolari e andare a letto a orari fissi, senza coricarsi troppo tardi la sera e alzandosi presto al mattino.
- Sarebbe bene evitare di fare sonnellini durante il giorno e di mangiare in modo pesante a cena.
- Banditi anche alcol e fumo prima di coricarsi.
- Importante anche l'ambiente in cui dormiamo, la nostra stanza da letto in cui la temperatura non deve mai essere né troppo calda né fredda. In genere si consigliano circa 18°C.

Un problema quello di una buona qualità del riposo che riguarda anche i bambini. Secondo uno studio recente dell'università di Parma 2 su 10 sono insonni. Nei più piccoli, poi, la carenza di sonno è anche responsabile di deficit nello sviluppo psicofisico, difficoltà di socializzazione e di alimentazione.

Negli ultimi 50 anni, si è registrata una riduzione media di sonno giornaliera di circa 1,5-2 ore ed è sempre più in aumento il numero di persone che soffrono di insonnia. La riduzione di sonno è causa già il giorno seguente di stanchezza, deficit di concentrazione e di memoria, disturbi dell'umore. Un problema che quando diventa cronico contribuisce ad obesità, diabete, ipercolesterolemia, depressione ed è tra le cause di disturbi quali infarto e ictus.

Dormire poco a lungo danneggerebbe non solo le nostre abilità cognitive, ma anche il cervello. Mentre secondo una ricerca le persone che dormono meno di sei ore per notte affrontano un rischio più alto di avere un ictus rispetto a chi dorme di più.

Nessun commento:

Posta un commento