La luna rossa

Se ce la perdiamo, dobbiamo aspettare altri 18 anni. Già questa è una valida ragione per puntare la sveglia lunedì 28 settembre alle 4 del mattino e studiare qualche rudimento di astronomia in vista dell’attesissima eclissi di Superluna.

Innanzitutto si parla di eclissi totale quando il Sole, la Terra e la Luna sonoperfettamente allineati: la Luna, che è l’unico satellite della Terra, viene completamente oscurata dal nostro pianeta e, riflettendo la luce solare, assume un colore rosso scarlatto. Da qui il soprannome “Blood Supermoon”, “Superluna di sangue”. Il fenomeno è visibile in Europa, nelle tre Americhe, in Africa e nell'Asia occidentale. In Italia la Superluna inaugura il suo corso alle 2:11 del 28 settembre, raggiunge l’apice alle 4:11 e “tramonta” alle 5:23, anche se l’eclissi si concluderà nella propria interezza alle 7:22, quando la Luna uscirà dal cono d’ombra.

Una transizione rarissima, avvenuta 5 volte nel secolo scorso. L’ultima, come ricorda la Nasa, nel 1982. Infine, perché questa luna è “Super”? L’orbita descritta dal nostro satellite circumnavigando il Sole è ellittica, cioè ovale. Quando tocca il punto più vicino alla Terra chiamato perigeo (il più lontano si chiama apogeo), la Luna risulta distante da noi “solo” 356,877 chilometri. La Superluna, infatti, è la luna piena che si manifesta nei pressi del perigeo e può brillare più del 30%, aumentando il diametro del14%. Insomma, si tratta veramente di uno spettacolo spaziale. Buona visione!


Da "Il Giornale"

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