In mostra al Toaldi Capra


Buon 25 Aprile


Il 25 aprile 1945 i tedeschi e i fascisti furono sconfitti. Mentre gli americani e gli inglesi avanzavano verso Nord, in tutte le città occupate i partigiani si ribellarono per cacciare gli oppressori e abbattere la dittatura. Fu un momento di grande gioia, perché finì la guerra, che era costata tanti morti a tutte le famiglie, e l’Italia tornò libera. Perciò ogni anno il 25 aprile facciamo festa: per ricordare da dove viene la libertà del nostro popolo.

Calendario Regionale Veneto 2019/20

Inizierà mercoledì 11 settembre, nel Veneto, l’anno scolastico 2019-2020 per concludersi sabato 6 giugno. La Giunta regionale, infatti, ha approvato il calendario per le scuole di ogni ordine e grado della Regione, statali e paritarie. Fanno eccezione le scuole dell’infanzia che apriranno le porte lo stesso giorno ma proseguiranno le lezioni fino al 30 giugno.    
Oltre alle consuete festività, il calendario del prossimo anno scolastico prevede la sospensione obbligatoria delle lezioni il 2 novembre per il ponte di Ognissanti, dal 23 dicembre al 6 gennaio per le vacanze natalizie, dal 24 al 26 febbraio per le quelle di Carnevale e dal 9 al 14 aprile per le ferie pasquali.
Sono previsti, inoltre, il 2 maggio 2020 per il ponte della festa del Lavoro e il successivo 1 giugno per il ponte della festa nazionale della Repubblica.  Alle scuole, a fronte di particolari esigenze o eventi, sono consentite ulteriori sospensioni delle lezioni o modifiche del calendario, fermo restando l’obbligo di garantire 200 giorni minimi di attività scolastica.     Anche in questo calendario, la Regione ha previsto le “Giornate dello Sport” che si terranno il 27, 28, 29 febbraio 2020. In questa circostanza gli istituti potranno programmare iniziative finalizzate ad approfondire gli aspetti educativi dell’attività sportiva e diffondere la conoscenza delle varie discipline praticate nel territorio. Sono previste, inoltre, la Giornata della Legalità per il 20 marzo 2020 e quella della Musica per il precedente 4 marzo.

Ogni Istituto pubblicherà a breve il Calendario definitivo.

Buona Pasqua 2019

Risultati immagini per pasqua 2019 La redazione del giornalino Carta Bianca 2018/2019 vi saluta per questo breve periodo di riposo, e augura a tutti voi di passare una straordinaria Pasqua insieme alle vostre famiglie. 










 La redazione vi ricorda inoltre che ci sarà un altro numero di Carta Bianca 2018/2019
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Diciamo "addio" a gran parte della chiesa Cattolica più visitata in Europa: la Cattredrale di Notre Dame a Parigi!

La cattedrale metropolitana di Nostra Signora (in francese: Cathédrale métropolitaine Notre-Dame; in latino: Ecclesia Cathedralis Nostrae Dominae), conosciuta anche come cattedrale di Notre-Dame o più semplicemente Notre-Dame (pronuncia [nɔtʁə dam]), è il principale luogo di culto cattolico di Parigi, cattedrale dell'arcidiocesi di Parigi, il cui arcivescovo metropolita è anche primate di Francia.
La cattedrale, ubicata nella parte orientale dell'Île de la Cité, nel cuore della capitale francese, nella piazza omonima, rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo ed è uno dei monumenti più visitati di Parigi.
In base alla Legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa del 1905, l'edificio è proprietà dello Stato francese, come tutte le altre cattedrali fatte costruire dal Regno di Francia, e il suo utilizzo è assegnato alla Chiesa cattolica.
La cattedrale, basilica minore dal 27 febbraio 1805, è monumento storico di Francia dal 1862 e Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 1991.
Fino alle 18:30 di lunedì 15 Aprile la cattedrale era in buone condizioni anche se la parte esterna era in restauro
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La cattedrale nel corso degli anni




Risultati immagini per notre dame prima e adesso  Prima dell'incendio

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Intervista alla Dirigente Scolastica Pozza sul corteo di Padova

Il 21 Marzo a Padova c'è stato il corteo per le vittime Italiane delle Mafie, il corteo ha durato tutta la giornata, il tempo era soleggiato e ogni tanto qualche leggero soffio di vento...

La redazione del Giornalino d'istituto ha ben pensato di intervistare il dirigente scolastico, sotto riportato l'intervista.

-Come ha trovato gli alunni che sono andati a Padova con lei?

Li ho trovati sensibili, attenti, responsabili  esperienze insieme agli alunni perchè mi permette di conoscerli davvero e di apprezzandone le loro qualità.

-Come ha vissuto questa esperienza?
Sicuramente in maniera positiva. Nei giorni successivi ho ripensato spesso alle parole che abbiamo ascoltato in Prato della Valle e alle emozioni provate durante la giornata.
-Perchè secondo lei il primo giorno di primavera si celebra questa commemorazione contro le vittima delle Mafie??
La data del 21 marzo è stata scelta proprio per sottolineare il desiderio di rinascita nel ricordo di tutte le vittime della mafia.
L’origine della giornata è legata al giorno in cui venne celebrato il primo anniversario della strage di Capaci. Quel giorno tra le tante personalità politiche presenti c’era anche Don Ciotti. La mamma di Antonino Montinaro, uno dei ragazzi della scorta di Giovanni Falcone, morto durante la strage, gli si avvicinò e gli chiese perché il nome di suo figlio non venisse mai ricordato,  a differenza degli altri morti “famosi”. Partendo proprio da quell’appello straziante, don Ciotti decise di lottare affinché fosse istituita una giornata per ricordare indifferentemente tutte le vittime innocenti della mafia.
-Descriva il corteo con alcuni aggettivi.
Vivo, emozionante, commovente, sincero.
-Secondo lei è stato importante ricordare le ultime vittime (del 2018)?
Tutte le vittime devono essere ricordate, a prescindere dal loro luogo di origine, dal loro ruolo o dalla data della loro morte. E’ fondamentale ricordarci che le vittime della mafia non appartengono solo al passato, ma che purtroppo continuano ad esistere ancora oggi.
-Il significato per lei de”La mafia uccide, il silenzio pure”?
La mafia si fa forte del silenzio delle persone, delle loro paure, del loro “voltarsi dell’altra parte”. Dobbiamo avere coraggio di parlare, testimoniare, dire no e dirlo ad alta voce. Questa frase, scritta dagli amici di Peppino Impastato su uno striscione il giorno del suo funerale, ci  invita a non rimanere in silenzio e a sentirci uniti nel dire no alla mafia.
-Secondo lei perchè Falcone e Borsellino hanno deciso di mettersi contro la Mafia anche se sapevano di non farcela?
Perchè non avrebbero potuto vivere in altro modo, la loro coscienza, il loro lavoro, la loro vita potevano avere un senso solo se vissuti così.
-Un breve racconto della giornata…
Vivere esperienze di questo tipo assieme, professori e studenti, fa sentire che possiamo essere uniti e condividere gli stessi ideali. Vedervi emozionati con le bandiere in mano, ad ascoltare e ad applaudire le parole di coraggio, di tolleranza, di accoglienza di don Ciotti, mi fa davvero sperare in un futuro migliore. Credo in voi e nella vostra forza.


La redazione del giornalino ringrazia il Dirigente scolastico Pozza.

La redazione vi saluta e ci vediamo nel prossimo numero di Carta Bianca 2018/2019 n.3

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