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Intervista alla Dirigente Scolastica Pozza sul corteo di Padova

Il 21 Marzo a Padova c'è stato il corteo per le vittime Italiane delle Mafie, il corteo ha durato tutta la giornata, il tempo era soleggiato e ogni tanto qualche leggero soffio di vento...

La redazione del Giornalino d'istituto ha ben pensato di intervistare il dirigente scolastico, sotto riportato l'intervista.

-Come ha trovato gli alunni che sono andati a Padova con lei?

Li ho trovati sensibili, attenti, responsabili  esperienze insieme agli alunni perchè mi permette di conoscerli davvero e di apprezzandone le loro qualità.

-Come ha vissuto questa esperienza?
Sicuramente in maniera positiva. Nei giorni successivi ho ripensato spesso alle parole che abbiamo ascoltato in Prato della Valle e alle emozioni provate durante la giornata.
-Perchè secondo lei il primo giorno di primavera si celebra questa commemorazione contro le vittima delle Mafie??
La data del 21 marzo è stata scelta proprio per sottolineare il desiderio di rinascita nel ricordo di tutte le vittime della mafia.
L’origine della giornata è legata al giorno in cui venne celebrato il primo anniversario della strage di Capaci. Quel giorno tra le tante personalità politiche presenti c’era anche Don Ciotti. La mamma di Antonino Montinaro, uno dei ragazzi della scorta di Giovanni Falcone, morto durante la strage, gli si avvicinò e gli chiese perché il nome di suo figlio non venisse mai ricordato,  a differenza degli altri morti “famosi”. Partendo proprio da quell’appello straziante, don Ciotti decise di lottare affinché fosse istituita una giornata per ricordare indifferentemente tutte le vittime innocenti della mafia.
-Descriva il corteo con alcuni aggettivi.
Vivo, emozionante, commovente, sincero.
-Secondo lei è stato importante ricordare le ultime vittime (del 2018)?
Tutte le vittime devono essere ricordate, a prescindere dal loro luogo di origine, dal loro ruolo o dalla data della loro morte. E’ fondamentale ricordarci che le vittime della mafia non appartengono solo al passato, ma che purtroppo continuano ad esistere ancora oggi.
-Il significato per lei de”La mafia uccide, il silenzio pure”?
La mafia si fa forte del silenzio delle persone, delle loro paure, del loro “voltarsi dell’altra parte”. Dobbiamo avere coraggio di parlare, testimoniare, dire no e dirlo ad alta voce. Questa frase, scritta dagli amici di Peppino Impastato su uno striscione il giorno del suo funerale, ci  invita a non rimanere in silenzio e a sentirci uniti nel dire no alla mafia.
-Secondo lei perchè Falcone e Borsellino hanno deciso di mettersi contro la Mafia anche se sapevano di non farcela?
Perchè non avrebbero potuto vivere in altro modo, la loro coscienza, il loro lavoro, la loro vita potevano avere un senso solo se vissuti così.
-Un breve racconto della giornata…
Vivere esperienze di questo tipo assieme, professori e studenti, fa sentire che possiamo essere uniti e condividere gli stessi ideali. Vedervi emozionati con le bandiere in mano, ad ascoltare e ad applaudire le parole di coraggio, di tolleranza, di accoglienza di don Ciotti, mi fa davvero sperare in un futuro migliore. Credo in voi e nella vostra forza.


La redazione del giornalino ringrazia il Dirigente scolastico Pozza.

La redazione vi saluta e ci vediamo nel prossimo numero di Carta Bianca 2018/2019 n.3

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Corso per imparare l'arte del fumetto



Il Progetto Giovani Thiene, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Thiene, organizza, per il primo anno il corso di fumetto, “In direzione ostinata e consapevole” con il fumettista ed illustratore Marco Greselin in collaborazione con Urban Center Thiene, Biblioteca Civica e Progetto Giovani Zugliano.
Il percorso, di 7 incontri, prevede: 6 incontri col fumettista e illustratore Marco Greselin in cui verranno trattati argomenti teorici, verranno proposte esercitazioni pratiche e verrà impostato un lavoro di creazione di una tavola di fumetti su un tema specifico proposto dagli educatori della cooperativa sociale Radicà.  Per questo durante il percorso verrà proposto 1 incontro di formazione nell’ambito del progetto “In direzione ostinata e consapevole”, progetto che ha l'obiettivo di sensibillizare i giovani sugli argomenti di alcol, sostanze e guida. Dopo questo incontro i partecipanti verranno accompagnati dal docente Marco Greselin nella realizzazione di una tavola di fumetti sul tema proposto. I migliori lavori verranno esposti in diversi eventi e utilizzati in una campagna di sensibilizzazione.  I
Il corso inizierà martedì 2 Aprile 2019 presso la Biblioteca Civica di Thiene, dalle 20.30 alle 22.00. Il corso avrà un costo di 30 euro, comprensivo di tutti i materiali (carta, matite, fogli di prova, fotocopie...) 
Per iscrizioni contattate il numero 3479756215 o scrivete via mail all'indirizzo progettogiovani.thiene@gmail.com 
https://www.facebook.com/events/421559175281798/

PASSAGGIO NORDEST PADOVA 21/03/2019

Oggi i rappresentanti di classe dei tre istituti comprensivi di Schio insieme al CCR (Consiglio Comunale dei Ragazzi) hanno partecipato al corteo che si è tenuto a Padova.

Un occasione per capire meglio cosa è successo dal 1800 a ieri, gli accompagnatori (dirigente scolastica dottoressa Pozza, prof. Danzo e la collaboratrice scolastica Anna) hanno poi fatto visitare la città di Padova in un velocissimo giro...

 

Cinquantamila a Padova contro le mafie. Cortei in tutta Italia. Il messaggio di Mattarella: "Vogliamo liberare la società dalle cosche"



Cinquantamila a Padova contro le mafie. Cortei in tutta Italia. Il messaggio di Mattarella: "Vogliamo liberare la società dalle cosche"
Il corteo di Padova 

Don Ciotti: "Dobbiamo alzare la voce". E' la giornata della memoria in ricordo delle vittime. Gli studenti: "Il problema non sono i migranti"
 PADOVA. Cinquantamila persone a Padova per la manifestazione organizzata da "Libera" e da "Avviso Pubblico" contro le mafie e a sostegno delle vittime di mafia. La piazza è collegata virtualmente con tutta Italia, da Aosta a Palermo. Arriva il messaggio del presidente Mattarella: "Vogliamo liberare la società dalle mafie. È un traguardo doveroso e possibile, che richiede a tutti impegno, coerenza, piena coscienza delle nostre responsabilità di cittadini". E don Ciotti concluderà: "C'è gente che ha deciso di metterci la faccia e far capire da che parte sta. In questo momento nel nostro paese dobbiamo alzare la voce, mentre tanti scelgono un prudente silenzio".

"Le mafie - ha ricordato don Ciotti - sono presenti in tutto il territorio nazionale, come dice il rapporto che è stato fatto dal parlamento. Si sono rese più flessibili e reticolate, sono loro che fanno rete e crescono nelle alleanze. Soprattutto - ha aggiunto - sono diventate imprenditori e imprenditrici. Non possiamo dimenticare questa area grigia di commistione tra legale e illegale".

Se la mafia ha già conquistato il cuore del Nordest, penetrando non solo il tessuto imprenditoriale ma anche quello sociale e politico, allora è nel nordest che deve mettere radici anche l’antimafia. E’ questa la nuova scommessa di Libera e don Luigi Ciotti che non per caso hanno scelto Padova come piazza principale della 24esima giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie.

Ventuno i pullman arrivati da tutta Italia, migliaia le persone giunte in treno per partecipare al grande corteo che, attraversando il cuore della città, confluirà a Prato della Valle dove verranno letti tutti i nomi delle circa mille vittime della mafia e dove don Luigi Ciotti, presidente di Libera, conclude la manifestazione.

“Se le mafie oggi sparano meno è perché i mafiosi sono diventati imprenditori. Una mafia imprenditoriale che si è insediata nel tessuto sociale senza trovare opposizione. Le mafie non sono un mondo a parte, gridiamo da vent’anni, ma è un grido finito troppo spesso nel vuoto”, dice Don Ciotti che ieri sera, nella basilica di Sant’Antonio da Padova, ha celebrato una veglia alla presenza di centinaia di familiari delle vittime arrivati da tutta Italia.

E Don Ciotti conclude la manifestazione: "E' da 163 anni che parliamo di mafie. Non è possibile. Non è possibile in un paese civile che l'80 per cento dei familiari delle vittime non conosce la verità o la conosce solo in parte. Abbiamo bisogno della verità su Giulio Regeni e Ilaria Alpi e abbiamo  e abbiamo bisogno di notizie su Padre Dell'Oglio e Silvia Romano. Sto con la nave Mediterranea che salva le vite e sto con Roberto Saviano che scrive parole graffianti. Gli immigrati sono rappresentati come nemici e usurpatori fingendo di non sapere che e’ il sistema economico dell’occidente che ha depredato intere zone del mondo costringendoli a lasciare le loro terre i loro affetti. No alla gestione repressiva dei migranti, no all’attacco dei diritti umani. Le leggi devono tutelare i diritti non il potere".

Don Ciotti aveva detto ieri sera: "C’è un dato che fa sensazione. Ed è quello dell’altissimo numero di delitti di mafia rimasti irrisolti, quasi l’80 per cento. Anche per questo, molti di loro ormai da più di vent’anni, padri, madri, figli, sorelle, fratelli scendono in piazza continuando a chiedere giustizia.
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