40esimo aniversario di Star Wars


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Il 25 maggio 1977 è uscito il primo film di Star Wars negli Stati Uniti. In Italia è uscito nel 21 ottobre 1977.
Dopo il grande sucesso del film decisero di farne altri: primo nel 1977, secondo nel 1980, terzo nel 1983, quarto nel 1999, il quinto nel 2002, il sesto nel 2015, il settimo nel 2015 l'ottavo nel 2017, il nono nel 2019.

   



Ogni anno si festeggia in Italia il Star Wars Day 
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Se volete fare una domanda potete sciverla nei commenti
[Il sondaggio del cibo scade il 7 maggio]

Parole non ostili, regole utili per la rete (e la vita reale)

http://27esimaora.corriere.it/17_febbraio_18/parole-ostili-decalogo-un-uso-consapevole-rete-098ea11e-f610-11e6-a891-35892eecc6d0.shtml?refresh_ce-cp
Nelle conversazioni online spesso il non avere fisicamente davanti i nostri interlocutori fa si che i toni diventino accesi e il confronto degeneri, Come evitarlo? 

Cyberbullismo, insulti e minacce online, ma anche bufale e post-verità: la rete ha moltiplicato all'infinito la nostra possibilità di esprimerci e accedere alle informazioni, ma non ci ha depurati dei vizi della comunicazione umana, anzi in certi momenti sembra che tiri fuori il nostro lato peggiore. 

"Manifesto della comunicazione non ostile" contiene dieci tesi, ciascuna delle quali ci dà da pensare. 
1. Virtuale è reale - Dico o scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona. 
2. Si è ciò che si comunica - Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano. 
3. Le parole danno forma al pensiero - Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso. 
4. Prima di parlare bisogna ascoltare - Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura. 
5. Le parole sono un ponte - Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri. 
6. Le parole hanno conseguenze - So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.
7. Condividere è una responsabilità - Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.
8. Le idee si possono discutere - Le persone si devono rispettare Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.
9. Gli insulti non sono argomenti - Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.
10. Ariche il silenzio comunica - Quando la scelta migliore è tacere, taccio.
Ma la mia preferita è l'ultima: se non sono abbastanza informata su un argomento o chi parla con me vuole solo litigare, sempre più spesso scelgo di tacere e finora non me ne sono mai pentita. 


Segnalazioni 
ODIO SUL WEB E FAKE NEWS 
La patologia è sociale, non digitale 
Daniele Chieffi, giornalista e comunicatore, riflette su origine e cause della violenza online. Un indizio: la colpa non è mai della tecnologia, e le soluzioni semplici non funzionano quasi mai. 
http://alebegol/chieffi 


È UNA NOTIZIA VERA O UNA BUFALA? 
Controllare prima di condividere 
Quando leggiamo il titolo di una notizia che conferma qualcosa di cui siamo fortemente convinti spesso tendiamo a ricondividerla coi nostri contatti senza star tanto tempo a chiederci se la notizia è fondata o meno, o se il sito che la riporta è una fonte seria e affidabile. C'è perfino chi cita come fonte articoli apparsi su Lercio.it, scambiando la satira per informazioni! Se hai dei dubbi, passa a controllare su qualcuno dei siti che fanno il lavoro di debunking, cioè lo smontaggio delle bufale online: qui trovi anche gli elenchi aggiornati dei siti che vivono di costruzione e diffusione di false notizie, e di cui non dovresti mai condividere i link. 
Bufale un tanto al chilo: www.butac.it 
Bufale.net: www.bufale.net 

Alessandra Farabegoli 
DOCENTE ED ESPERTA DI COMUNICAZIONE WEB 

Il 25 aprile, 72 anni fa...

Chi di voi sa che cosa accadeva il 25 aprile del 1945?

Sono passati tanti anni, ma è sempre importante ricordare, con riconoscenza e con consapevolezza che, se ci si distrae e ci si abitua a dare per scontato le cose importanti, rischiamo di ricadere nelle stesse situazioni spiacevoli.


Pensieri in-naturali

Vi ricordate come giocavate da bambini? Passavamo molto tempo all'aperto, a costruire fortini, ad arrampicarci sugli alberi, inventando nuovi giochi e a sporcarci le mani senza adulti nei paraggi.
Anch'io - e queste esperienze mi hanno condotto ad essere ciò che sono oggi.
Stando alla ricerca di un professore alla UBC, il gioco non strutturato all'aperto è un ingrediente chiave per interiorizzare il senso di rispetto per l'ambiente e questo tipo di gioco è essenziale per lo sviluppo del bambino. E ora sta rapidamente scomparendo da qualche decennio.
Quando ero una bambina, il mondo appena fuori dalla nostra porta principale era un campo di avventure, dove eravamo liberi di esplorare e fare ricerche con i ragazzi del vicinato. Ora, i nostri parchi sono vicini ai pochi posti dove i bambini devono spendere il loro tempo fuori casa, ma questi posti ben poco hanno da offrire quanto a sfide fisiche, coinvolgimento sociale o ispirazione creativa e possono risultare alquanto noiosi. Genitori e accompagnatori sono dovunque, sia per controllare che per gestire le attività.
Sarebbe importante reintrodurre i bambini in spazi meno strutturati e più selvatici, a contatto con materiali naturali (paglia, acqua, fango, rami) e materiali da recupero (pneumatici, reti, cartoni, secchi), e utensili utili perché i ragazzi possano trasformare gli elementi in fortini e navi e nascondigli. I bambini decidono ciò che vogliono fare e come vogliono farlo, con persone che sappiano osservare questi lavoratori-giocatori, senza dirigere o condizionare il gioco.
Una volta c'erano questi campi d'avventura ed è fondamentale reintrodurre spazi simili se vogliamo che i ragazzi crescano felici e sani, più motivati a proteggere il nostro pianeta, capaci di relazionarsi con gli altri e di risolvere accidentali problemi, con un più profondo senso di comunità.
Deb Doncaster
President, Earth Day Canada

Earth Day - 22 aprile

L’Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.
Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile.